Archivi del mese: agosto 2009

lavorare e' una merda

M'è entrato il prof nell'ufficio di soppiatto e per la prima volta nella vita m'ha trovato intenta a far girare grosse importantissime difficilissime complessissime simulazioni. Per festeggiare ho chiuso le simulazioni e non faccio un cazzo per la prossima mezz'ora.

Son tornata dalla cina son tornata dalla sardegna. Dopo una quantità di ore di volo immensa con scali ad amsterdam e a pisa e in altri posti che non mi ricordo. Alla fine ho imparato ad incastrarmi la testa sul collo d'un modo che mi permette di dormire seduta in gran comodità. Passando anche da stansted, ché è sempre bello vedere il viaggiatore pezzente europeo basso costo. I peggiori, chiaramente, gli italiani, pezzenti sì ma con la cintura d&g e, peggio del peggio, mascherina contro la suina. Gli unici buffoni con la mascherina, chiaramente, gli italiani, creduloni e stupidi, vergogna del pezzentumine europeo. Ché poi la mascherina se la levano per comprare il panino al negozio. Toccano i soldi sudici pieni di virus e con la mano si toccano la bocca per rimettersi la mascherina.

Il digiuno forzato e la diarrea cinese m'han fatto probabilmente dimagrire di una decina di chili, prontamente e allegramente ripresi davanti a metri e metri di pizza ad alghero e ai ricchi piatti della mamma tra cui spaghetti con le seppioline, tortino di zucchine, cozze gratinate, lumachine al sugo. Ah
le lumachine al sugo. Io e mio padre che succhiamo lumachine al sugo siam uno spettacolo indegno. Due sardi pelliti preistorici.

Ultimi appunti presi in cina:

La gente ti fissa. Molti si mettono a ridere. I bambini rimangono sconcertati, come davanti ad un animale strano. Gli adulti ti indicano ai figli “guarda il bau bau”. Il peggio è che tu ti metti a fare pure
le mossettine e le pose, per fare ridere i bambini e per accontentare i genitori. A volte ti fanno pure le foto o i video con il cellulare di nascosto, facendo finta di scrivere messaggi con quell'inclinazione innaturale. Alcuni, quelli che parlano inglese, ti chiedono di farsi le foto con te e si mettono in posa uno ad uno, poi chiamano qualcun'altro e si fa la foto tutti insieme. Chissà che pensano. E chissà che
pensano quando io faccio loro le foto mentre giocano a carte nei vicolini, penseranno cazzo avrà da fotografare, lo stesso che penso io quando mi fotografano.

Paesino sul fiume. Cose da mangiare fuori ai negozi: gamberettini fritti, gamberetti fritti, gamberoni fritti, granchietti granchi granchioni fritti, pesciolini pescetti e pescioni fritti, i pesci vivi che scodinzolano mezzi morti nelle bacinelle, le verdure appese, i funghi secchi, i peperoncini e l'aglio. Io non posso
mangiare niente. Ho lo stomaco piatto e la pancia gonfia, rischio di morire di qualche malattia. I cinesi sono troppo napoletani. Quella maniera di trarsinarsi le ciabatte, di prendere in braccio i bambini piccoli, di sedersi sulle sediette di plastica e aprire i tavolinetti fuori per la strada, di buttare le carte sul tavolinetto quando giocano a carte, di chiamarsi a vicenda e di chiaccherare ad ogni angolo. Quel modo in cui osservano le cose con curiosità ma sempre a minimo dispendio di energia. Di diverso però, di molto diverso, hanno la cura nel non esternare mai troppo le emozioni. Mai arrabiati, mai troppo
chiassosi, mai troppo tutto. Nel traffico più forsennato non perdono mai la pazienza, non imprecano e non s'incazzano. Poi sono onesti. D'una onestà e una gentilezza non di forma. Disarmante. O forse
perché chengdu è una piccola città di 13 milioni di abitanti, comunque più rilassata di sciangai o pechino. è un posto pieno di gente, ma comunque vivibile.

Pioggia torrenziale. Vegetazione che ti cresce in testa. Bello. Bisogna tornare cazzo. Non costa niente.

Faccio il volo al ritorno con sto tipo che è stato un mese in tibet. Affittare una macchina con autista in tibet costa l'equivalente di 10 euro al giorno. Non si può affittare una macchina senza l'autista, perché non sai come guidare lì e perché non sai dove andare. Per entrare in tibet bisogna fare obbligatoriamente un visto di gruppo in una agenzia in cina. Che comunque non costa niente. Mangiare non costa niente e dormire non costa niente. Il signore mi dice anche che il Laos è molto bello. E anche il vietnam che però sta diventando più turistico. Concludiamo che la vita è troppo breve per vedere tutti i posti del mondo. E che lavorare è una merda.

Torno a lavorare.

 

 

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