Archivi del mese: maggio 2009

bellezza

Michelle obama è una di quelle donne che anche se hanno le caviglie grosse sono bellissime lo stesso ché se ne strafregano con un fare elegantissimo. Essere belle vuol dire portarsi i difetti con eleganza. E ci vuole intelligenza, per portarsi i difetti con eleganza. Io vedo le persone stupide brutte, ma è possibile che sia solo io?!

presempio, mawiapia c'ha, partendo da su:

capelli non tanti e secchi

un paio di capillari rotti sul naso

le occhiaie

il naso che le parte dalla fronte

i denti un pò in fuori

lo spazio in mezzo agli incisivi

le tette troppo grandi

i deltoidi e i polpacci poco femminili

le gambe un pò storte

le smagliature molte e sparse

i pollicioni dei piedi grassi

é in generale leggermente bassa muscolozza e cicciozza

 

eppure è la cosa più bella che lui ha visto al mondo. che lui.

ché io, non portandomi i difetti con eleganza, non son bella. Però ho accattato un paio di scarpe con il grasso pollicion che spunta. E le porterò con gran nonscialans. Nonostante la vista del mio stesso pollicion mi creeerà gran disgusto.

 

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La maniera in cui mia madre usa il computer:

dov'è la freccia?

maronna io sta freccia non la vedo … ah eccola … ecco sì la metto qui.

(spostando il mouse arriva al precipizio della scrivania)

ma come faccio ora a muoverlo più in là?

(le riporto il mouse sulla scrivania)

ah ecco si, allora posso alzarlo? ora devo pigiare. 

(poi guarda il mouse)

qual'è il bottone da pigiare? 

(nel mentre il mouse si sposta e pigia da qualche parte a caso)

non appare niente? mariapì non è apparso niente, riprovo a pigiare? 

(finalmente becca l'icona, appare una finestra) 

costantiiiii vieni a vedere quanto sono brava.  no no c'hai ragione tu mò ci mettiamo internet a casa.

 

intuculu alla canzone italiana

Il vero motivo per cui in italia non partecipiamo più all'eurovision song contest è che siamo degli omofobici tristi che non sanno non prendersi sul serio. Ché a noi invece piace fare le polemiche a sanremo, che si sa che è un circo di buffoni e mummie di cantanti morti da 3 decenni, ma a noi ci piace pensare che è la sacra canzone italiana. Se invece c'è da ridersi un pò addosso, ci tiriamo indietro, perché mica quella è la canzone italiana. Intuculu alla canzone italiana.  

 

smanicata back e panino con la cotoletta

Il pandino mi lascia.  Ritorna in italia. E io rimango qui. Non era calcolato. Smanicata back. Logoborro-francia-germania-austria-italia. In tempo per la reviscion. 1850 Km in due giorni.  Panino con la cotoletta e teglia di parmigiana. Si parte un sabato mattina, la domenica notte devo essere a venezia per prendere un aereo al volo e tornare a logoborro. Lunedì mattina, fresca come una rosa, soffierò via la polvere e sgratterò la ruggine dalla mia biciclettina vecchia. Prima finisco e prima me ne vado di qui. 

Ma per ora vado in sardegna ad organizzare. E i miei poi verranno qui a prendersi cura di me.

Sono due anni che non sbicicletto più. Sento già i dolori al sedere che mi verranno.

 

carpa di sampei

Tra un sospiro e l'altro dovuto all'incertezza del futuro che m'attende, correggo i compitini a casa degli studenti. Uno si chiama uilliam sceckspir.

Eheh.

Nonostante abbia provato, nello specchio del bagno del dipartimento, le varie pose con cui sono molto magra e bella e fotomodella, oggi mi sento grossa come una carpa di sampei. Riacquisterò la mia confidens al pole dancing stasera. Se poi, quando finisco il macigno che m'attende, non troverò lavoro (periodo ipotetico della certezza), metterò la pubblicità sul blog con i video sexit dell'istruttrice sexis di pole dancing spacciandola per me stessa metesima, trasformerò questo blog in un gran bisness e sarò ricca. E dovrei anche riaprire i linchi per permettere il “mi linki se ti linko”. Il blog si chiamarà mawiapiaonthepole. Ma forse dovrei anche cambiarmi nome ché mawiapia non s'addice all'immagine della porcona onthepole. O no?! 

Gli studentelli non hanno capito un cazzo di niente. Però sono tutti molto bravi a fare le tabelle con worde, i graficini con excelle, ad usare colori, grassetti e caghetti. Ché se una cazzata è scritta a penna, ancora ancora, ma quando è imbellettata al computer, sembra ancora più cazzata. 

Se mawiapiaonthepole avesse successo, e dovessi, tipo, insegnare (dico tipo perché l'italia mi offre talmente tante opportunità eh) uscirebbe anche sul corriere e repubblica l'ennesimo “di giorno insegnante e di notte pornostar sul web”. Ne sarei fiera. E anche mia madre. Mia madre davvero.

 

Ritrovandosi col gruppone di italiani a logoborro in un sabato notte, lasciandosi andare all'analisi dell'accaduto con varie fonti, “hai visto anno zero?” “ho letto su repubblica” “perché ora su facebook”, con le dovute considerazioni e opinioni e argomentazioni e deduzioni “assomiglia troppo a una delle sue figlie, non barbara, l'altra” “ma secondo me lui è il padre non si conoscono nemmeno” “gliela dà non gliela dà” “quella è una donna con le palle” “ma poi non divorziano” “ma lei se la fa con il filosofo” “ma com'è che aveva il ciondolo?” “vespa leccaculo” “le foto ritoccate”…, con approfondimenti di tipo storico “quando lui andò a marakesh vestito da berbero” “perché craxi e berlusconi facevano e non facevano” “ma lei lui l'ha conosciuto che non era in politica” “ma i primi figli” …,

riflettevo

nonostante la solita, è vero, stristezza, che le suddette vicende causano “dove andremo a finire” “in questo mondo frivolo” “tutti delinquenti” “ragazzina zoccola” “anziché parlare delle cose importanti” “é un pedofilo”, sul fatto che (riflettevo), nonostante tutto, la gente sottovaluta l'incredibile intrattenimento che tutto ciò ci offre.

 

Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo, di gente in gente …

mi fermerò. 

le cose cominciate vanno finite

Vorrei svegliarmi domani mattina e ritrovarmi ai primi di ottobre con il macigno finito e questa estate sfinente finita. Sfinita. Sono. Ma non dalla fatica. Dal pensiero. Che è peggio. Perché la fatica, almeno, appaga.

Ieri ho fatto una pasta al forno con il ragù, il parmigiano, la mozzarella e le polpettine. Appallottolare le polpettine m'ha dato modo di riflettere. Anche girare il ragù. Dopo aver fritto le polpettine, mi chiamavono, le polpettine, supplicavano di mangiarle. Poi, più son piccole le polpettine e più è difficile resistere. Ed erano piccole.

Stasera mangio la pasta al forno con le polpettine dentro. Poche polpettine ci sono dentro. Ma ora dovrei pensare al macigno. Che m'attende.

 

altrimenti poi non si puo' piu' tornare

Ieri siamo andati con la squadretta dei bambini di pallavolo a
giocare nel ridente paesello di whitwick o come cavolo si scrive. Ho
portato i bambini sul pandino e loro erano tutti contenti di viaggiare
in una macchina retrò !!

Schiaccherando schiaccherando sulla
strata per withwik o come cavolo mi rendo conto che il più vecchio dei
bambini con cui gioco a pallavolo ha 21 anni. Loro non sospettano la
mia età, anche grazie alla crema Q113 che uso tutti i giorni che
leviga le rughe, anche le più profonde, e dona tonicità e giuovinezza
alla mia pelle.  

Abbiamo perso la partita, ma con grande onore. Come sempre. 

L'anno
prossimo lascio logoborro. Ciò mi rende tanto striste e tanto sfelice
allo stesso tempo. Ma tanto. Sarà come abbandonare la giuovinezza, il
mio inglesumine, il mio erasmus eterno. Nessuno penserà più che ho 20
anni (qui succede perché le inglesi a 30 anni son da buttare). Sei
anni in inghilterra, ed è tempo di andarsene, altrimenti poi non si
può più tornare. Vado in italia. Incredibile a pensarci. Incredibile
a pensarci.    

Mi vien da piangere. Ma non penniente. Sono le mie cose. Daltronde quando ho le mie cose, piango anche per:

– foto in bianco e nero (anche se è, tipo, di un mulo)

– bambini piccoli grassocci in passeggino (mentre quelli magri non mi fanno effetto)

– cuccioli grassocci d'ogni specie  

– le lacrime altrui (anche se, tipo, perché uno si fa male)

– i ricordi e i racconti delle persone anziane (anche se insulsi)

– il pensiero del babbo del re leone che muore (anche quando non ho le mie cose).