Archivi del mese: febbraio 2009

maliapia e i panda giganti cinesi

Il proffo mi chiama per andare nel suo studio. Io vado molto sganata e alquanto spallata. Lui mi fa “mawiapia, non è che vuoi venire ad una conferenza in cina?”.

Vado in ciiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiina.

Comunque ho fatto un respiro lungo lungo cercando di trattenere un sorriso e lo scalpitio nelle ginocchia ed ho detto di sì nella maniera più nonscialante possibile.

Una settimana a luglio. Ho 4 mesi per imparare il cinese. Ho una notte per capire come si fa a raggiungere il parco con i panda giganti, ho una notte per capire dove sta il posto dove andremo e dove stanno questi panda giganti. Domani si comprano i biglietti dell'aereo e bisogna capire se ci sarà il tempo per i panda giganti. Sempre che esistano. Insomma mentre il proffo parlava dei panda giganti io non stavo ascoltando … però alla fine lui ha detto “questa cosa bisogna capirla prima di domani, ché domani compriamo i biglietti dell'aereo” e io ho detto, sempre nonscialante, che l'avrei fatta io la commissione dei panda giganti. Ho una notte in cui non dormirò. I panda giganti cinesi mi giungeranno in sogno.
Non trattengo lo scalpitio.

 

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anni andati

La quantità di notizie oggi sui giornali d'internette riguardanti romeni rumeni rom e rum che stuprano sono stuprati uccidono e sono uccisi investono e sono investiti ha superato il limite del buon senso. 

Mi sono guardata su you tube marco carta. Ora ne posso parlare male.

La pratica dello spinzamento di sopracciglia nei ragazzi di sesso maschile dovrebbe essere vietata. La tecnina, in particolare, denominata “parrucchiere cagliaritano” è una delle più selvagge. Comunque gioppa mi ha fatto sapere che marco carta faceva lo sciampista dal nostro (più suo che mio eh) parrucchiere davanti ad una nostra casa di cagliari. Ed in effetti quelle punte nella capa di marco carta mi danno reminiscenze dello stile di capelli con colpi di sole rossi di gioppa in quegli anni. Anni andati. 

Volevo anche dire che l'accento di marco carta non è sardo, è cagliaritano. è molto diverso.

 

se sei triste e ti manca l'allegria e vuoi scacciare la malinconia, vieni con me, t'insegnero' il tortino di zucchine

Ho in programma di fare un tortino di zucchine per stasera che mi renderà molto felice. Il momento in cui, col grembiulone in panza, faccio le zucchine a pappetta con il robot è sgoduriosissimo.

Oggi è già venerdì. Questa settimana non ho concluso un cazzo dal punto di vista lavorativo. Sento ancor più il bisogno di affogare le mie tristezze nel tortino.

Sto sognando molto questi giorni. Sogno un sacco di cose brutte mischiate a cose belle mischiate ad altre cose brutte. Mi confonde. Mi alzo con un gran bisogno di affogare la mia confusione nel latte.

Affogarmi nel cibo rimane comunque una gran consolazione alle difficoltà della vita.

Ricetta tortino di zucchine contro la stristezza:

dosi per persona – 2 zucchinone (500 grammi), aglio, 2 uova, 40 grammi di parmigiano grattuggiato, 40 grammi di pane grattuggiato secco, una fetta di prosciutto cotto, un paio di fette di emmental, 50 grammi di ricotta, sgrattugiatina di noce moscata e sale.

Tagliare le zucchine come più v'aggrada e cuocere in padella con un pò d'olio e l'aglio fino a che non saranno asciutte e pulite. Fare le zucchine a pappetta con il robot da cucina più potente che c'è. Incorporare la ricotta, le uova sbattute, il sale e la noce moscata, il parmigiano e il pane. Versare metà del composto così ottenuto in un vassoio per il forno, poi disporre uniformemente le fette di prosciutto ed emmental e ricoprire con il resto del composto così ottenuto. Dare una spolverata di pane e formaggio grattuggiato e mettere in forno a 200 gradi fino a che non avete fame.

 

cappellacci, chi era costui

Dico che non me ne frega niente, ma, ammetto, m'è venuto un pò il
groppo alla gola leggendo la notizia. I sardi, abbiamo la  propensione
a fare gli schiavi.

 

sfortunatamente

Sto lavorando. Mi ci potrei abitare. Fortunatamente, c'è il fine settimana in tempo per interrompermi. Da quando ho fatto 30 anni sto prendendo grandi decisioni. Sono proprio una persona matura. 

 

la grande abbuffata

Il giorno del mio santissimo compleanno ho fatto colazione con i biscotti del mulino bianco, pranzato con i ravioli al sugo di carne e il porcetto, merenda con la torta crema alla nocciola e panna, aperitivo salatini pistacchi pane di pizza caldo aranciata sanbitté, cenato con fainé salsiccia cipolle e semplice. La mattina dopo, giorno del mio non-compleanno, c'era la mia simpaticissima dottoressa caterinangela a casa che mi toccava la panza sul letto di morte con fare preoccupato. Poi però abbiam disquisito a lungo sul fatto se sia peggio il mio o il suo, di nome. Ora sto bene. Sono a digiuno da due giorni. Presto sarò sì trentenne ma anche molto magra. 

Se non sai cos'è la fainé, stai vivendo a metà.

 

mi viene in mente

Stamattina a logoborro c'è neve davvero. Mi viene in mente:

quando fai la crema mascarpone del tiramisù che monti gli almuni.

la panna montata quella bella densa sulla cioccolata quella bella densa.

la meringa della pavlona (o come cavolo).

il gelato semifreddo al cocco.

la pannacotta quand'è bianca bianca.

la sciantiglì quando è bella densa.

la mattina quando mi faccio il cappuccino con il latte intero, sbattacchio il pentolino, faccio andar via le bolle, quella schiumettina perfetta.

la dieta preventiva per la mangiatona di sabato produce i suoi effetti.  

 

ma loro stanno sempre zitti

Le bollicine dell'acquario mi fanno venire voglia di fare pipì. Forse anche i 4 litri di squosc all'arancia che ho bevuto. Contribuiscono. Ho lavato la cucina oggi, tutta bene bene. Dà soddisfassion lavare bene bene, mettersi sulla sedia a spolverare i mobili in alto. Ho messo la radio, london heart, un pò tamarra un pò pop un pò take that, che aiuta a fare pulizie. Ora la casa è tutta molto sporca, ma la cucina brilla.

Tra un paio di giorni vado in sardegna, ho già prenotato da sa mandra per farmi la panza. Serve una dieta preventiva, anche perché arrivarci con la fame è ancor più bello. Come mi faccio male io! pure premeditato. Il male. Che mi faccio.

Vado a letto ora. Sto leggendo guerra e pace. C'avevo già provato in gioventù. Solo che ora sono pronta. Ho paura di non vivere abbastanza a lungo per finirlo però. Per questo vado presto a letto. E comunque non avrei altro da fare, ci son io e i pesci. Ma loro stanno sempre zitti.