Archivi del mese: settembre 2007

 

Sono stata ispirata dai nomi dei figli di maicol gechson:

I fortunati:

Prince Michael Joseph

Paris Michael Katherine

Prince Michael II

 

Anche io un giorno, dovessi avere una figlia, non dovrei vergognarmi nel chiamarla

Principessa Mariapia Giuseppa

E poi, magari, la fortunata seconda

Principessa Mariapia II

 

Era per prendere una pausa dallo studio matto dell'ultimo minuto. Sono messa malissimo, passerò il fine settimana in questo triste ufficio sotterrata da questa montagna di cose da fare. Miao.

 

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grandina

 

Grandina.

 

Ieri guardavo (riguardavo) la classifica delle 100 most annoiiin songs we hate to love. Ed è uscita tori amos che si dimena sul piano. E ho avuto una reminisciienza lontana. Ma è possibile che io adolescentina che si faceva i sabato sera a casa a guardare fantastico con papà e mammà abbia visto tori amos presentata da pippo baudo sui fantastici teleschermi di rai uno … possibile che fosse lei? ed è possibile che in quella fantastica esibision, tori amos sospirante ed ansimante con quella montagna di capelli rossi si fosse strusciata sul piano con fare abbandonato e mio babbo avesse commentato na cosa tipo “guarda tu ste zozzerie” e io rimanequi invece estasiata?

 

Da una parte c'era pippo baudo ingessato sorridente capello trapiantato quel fare viscido da presentatore italiano con valletta al seguito e dall'altra questa donna così esplicitamente donna che cantava come se non gliene fregasse niente che al mondo esiste anche pippo baudo suonando il piano con tutto il corpo. Io piccola piccola sulla poltrona di casa mi si apriva un mondo. No, è possibile? qualcun'altro se lo ricorda?

 

Comunque è vero che grandina.

 

fissaggi

 

La mamma e il baffo sono ripartiti.

 

Ieri ho dipinto la porta di blu. è venuta benissimo, il blu mi s'abbina con il tappeto blu dell'ikea. Ho una voglia irrefrenabile di dipingere tutto di blu. Ma non è salutare.

 

In un momento di bisogno di shopping avevo comprato una serie di libri a casaccio e ora che ho finito tutte le mie letture sensate, attingo dai libri a casaccio. Ieri ho cominciato a leggere notrdamdeparì, di Vittorio Ugo, anzi, mannaggia a me, The Hunchback of Notre Dame. Leggere in inglese un libro scritto in francese è perverso. Questo inglese tutto intervallato da nomi tipo le mensiuer de borbugnon, le cardinal de birmabin, le jujijon … sconfonde. Comunque mi piace, ha un inizio noiosissimo, e io adoro i libri dagli inizi noiosissimi, un pò perché sto lì a leggere per vedere quanto riesco a sopportare lo scassamento di balle e un pò perché aspetto il momento in cui qualcuno si innamora. E siccome so per certo che qualcuno si innamorerà, si sopporta tutto.

 

Stamattina, aprendo il frigo, ho notato che i miei, in un paio di settimane in cui hanno villeggiato a casa mia, sono riusciti a trasformarmi il frigo in una copia esatta del loro frigo. Il tutto alle mie spalle. C'è un recipientino di plastica, quello dei pomodori, con una cipolla a metà e l'aglio. Il formaggio sta tutto in una simil-formaggera col il rollo da cucina sopra. C'è un pentolino di verdure che nuotano in una fanghiglia torbida. C'è un pescetto cotto che ti guarda con il limone in bocca. Almeno c'ho da mangiare.

 

Venerdì ho una scadenza importante, la linea-morta … sono tristissimamente indietro. Rischio di non farcela. Dovrei occuparmi solo di quello 20 ore al giorno, invece, credo che scoprirò nuovi fantastici hobbiss di cui occuparmi, presempio, il fissaggio dei pixel dello schermo.

 

 

 

Foto di me in studio molto professionale molto in posa e molto composta nonostante alquanto spettinata e leggerissimamente strabica ma inognicaso incredibilmente bona.

 

 


 

 

scamorza

 

Ieri notte ho sognato una fetta di scamorza affumicata fumante sciuolta sopra una fetta di pane scroccante. E anche oggi il sogno continua a tormentarmi. La pastaelenticchie di pranzo cucinata da mia mamma non m'ha soddisfatto. La scamorza è ancora lì.

 

I miei genitori si sono completamente ambientati a logoborro. Il baffo ha costruito una casetta di legno per gli uccellini, la mamma ha fatto amicizia con tutti, l'ho portata dalla parrucchiera di Logoborro e ha anche un'amica di caserta che l'ha già invitata a natale. Bene.

 

Il mio acquario ha un nuovo filtro e anche una nuova mini lumachina che non credo sia figlia di cozzo (anche perché cozzo non c'ha la cozza), dev'essere arrivata attacata alla nuova piantina che ho comprato. Mini simpatica lumachina a cui devo dare un nome. E comunque non ho avuto ancora occasione di parlarci.

 

Stasera ho una visita delle ex coinquiline per un fragole-gelato o te-biscotti o birra-noccioline o caffe-ammazzacaffe. Ho una voglia matta di lasciare l'ufficio al più presto. Andrei alla ricerca della scamorza affumicata. Scamorza, dimmi dove ti posso trovare? Da Gennaro l'italiano in Derby road che vende la mortadella? Da casa caffé in Church gate che vende l'orzoro? Scamorza, parlami.

 

i soprammobbili di miamamma

destiny

 

A proposito del paese dei furbi.  

 

I predestinati. Gli italini credono al destino. Ogni concorso di ricercatore ha il suo predestinato. Ogni concorso nell'amministrazione pubblica ha la schiera di predestinati pronti. Tutti i posti per gli studenti all'università di medicina hanno i loro predestinati. L'esito di concorsi di esami di colloqui di test di selezioni é scritto sul grande libro del destino. Il predestinato ha diritto a ché il suo destino si compia. Niente e nessuno può fermarlo. Il predestinato ha un brillio negli occhi, un luccichio di vittoria e furbizia che lo distingue dalla restante marmaglia di disperati in balia della fortuna. “Che muoia un predestinato di incidente stradale e io passi al suo posto? Che il predestinato abbia un attacco di diarrea durante il concorso? Che il predestinato vinca al totocalcio il giorno prima e non si presenti?” Queste sono le uniche speranze del non-predestinato.

 

Però io dico una cosa. Il predestinato, sarà anche il vincente della situazione e magari si crede il più furbo , ma a me me fa schifo. Uno schifo di pelle. Tipo che se l'ultimo uomo sulla terra fosse bello e simpatico e intelligente ma predestinato io non lo considererei per un attimo. Senza eccezioni. A me me fanno senso. Non lo considererei nemmeno per un bacio sulla guancia al gioco della bottiglia. E nessuno dei predestinati si salva. Per nessuna ragione. Lo so, è una forma di discriminazione, ma mi piace concedermela. Non è un giudizio morale. è pura estetica. Il predestinato è brutto. Il predestinato, con quella sua faccia furba sorridente dal sorriso “io sono predestinato” è viscido. é sostanzialmente una merda d'uomo.  

 

 

postpostilla …

mia madre si è comprata un'insalantiera per farsi il bidé.

Avrei voluto fare un post in cui tra le righe si intuisse il fatto che devo andare in brasile senza pero' dirlo esplicitamente e darmi cosi' un tono da donna impegnata viaggiatrice che non lo da' troppo a vedere.

 

Vado in Brazill.

Lo devo scrivere solo perché altrimenti non mi sembra vero.

Vado in brasile.

Oh mio dio vado in brasile.

 

Vado in brasile per tre settimane.

Oh mamma.

 

Brasiiil paraparapapapapaaaa

paraparapapapapaaaa

paraparapapapapaaaa

brasiiil brasiiiil brasiiiil

 

é per prendere un pò di sole. E anche per ballare la samba. E per imparare quelle vocali un pò nasali, che ce le abbiamo anche in sardegna, non sarà difficile. è per accertarmi di persona che oltre all'europa c'è qualcos'altro più in là. è per accertarmi di persona che la terra è tonda.

 

La terra è tonda. Anche se poi localmente non è che un piano. Come tutte le superfici.

(Questo sarebbe stato per darmi il tono da matematica che non lo dà troppo a vedere, ma manco adesso devo esserci riuscita).