Archivi del mese: novembre 2006

momento di grande ammore

 

Le mie conversazioni al telefono con la nonna della mia coinquilina tedesca hanno dell'incredibile. Ci capiamo d'un bene! Lei parla pianissimo con quel modo che hanno le nonne e io rispondo con un inglese con molto accento tedesco mettendo in mezzo le parole tedesche che conosco.

 

Ciao sono omaa c'è ulrike?

Ciao omaa, no, ulrike non c'è.

Ah ulrike non c'è?

No, non c'è.

Ah allora dille che ha chiamato omaa.

Non mancherò, omaa.

Grazie.

Grazie.

Sciusso.

Sciusso.

 

Non so ma questa conversazione così gentile e pacata mi fa venire in mente che tutti siamo fratelli e la pace nel mondo e anche l'ammore di cui siam tutti colmi. E vorrei cogliere l'occasione per dire anche a te, che passi per il mio bloggo, ama perché l'ammore é mbello. 

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per la scienza

 

C'ho una specie di braccialetto al polso che non mi posso togliere che misura quanto mi muovo. Si chiama activewatch. è per la scienza che lo faccio. è come un orologio ma non èun orologio. Mi pagano, anche, oltre la scienza, che è la principale ragione. Io premo il pulsantino quando intendo dormir e quando mi sveglio al mattin. E lui vede se io dormo non dormo mi muovo non mi muovo, tutti i cazzi miei per una settimana. Non lo posso togliere per nessuna ragione, solo se mi faccio la doccia o vado in piscina. Io lo giro e lo rigiro e mi chiedo, quand'è che son diventata così pezzente da farmi attaccare (parole di mio fratello) un microchip al culo? poi ricordo, sì, che ho cominciato in erasmus. Ma è per la scienza che lo faccio. Comunque gli utili risultati di questa interessante ricerca dello sleep research centre di logoborro serviranno a salvare il mondo dall'insonnia. Così come la ricerca dei cereali del latte che te ne pigli due scodelle al giorno e perdi una taglia di jeans era stata condotta da un centro di ricerca dell'università di logoborro. E anche quella, grande scienza, ha salvato il mondo dall'obesità. Quella però non l'avevo fatta, non so perché. Comunque lo studio non finisce qua. A parte l'orologino fastidioso ho acconsentito a farmi attaccare dei filini in testa per un pò di notti e a farmi rompere i coglioni mentre dormo per un altro pò di notti. Sì lo so, ma pagavano troppo bene per rifiutare.

festa

 

 

Della serata di ieri mi rimangono:

 

trenta bottiglie di vino vuote

una bottiglia di uischi

una bottiglia di martini

una di rum

una di spumante

innumerevoli lattine di birra sparse in giardino

quattro ombrelli dimenticati da qualcuno

un maglione dimenticato

una scatola di dolcetti

una sensazione

tanto sonno

un numero di telefono italiano

un presagio

un fon

un minipimer

e molto altro.

 

 

disordine mentale mattutino

 

 

L'amichetta dai capelli rossi che vive sulla barca mi lascia il bigliettino rosa attaccato al computer chiedendomi di annaffiarle la piantina quando lei sarà via. Non siamo soli al mondo.

 

La coinquilina tedesca è partita dicendoci di finirle il cibo che ha lasciato in frigo.

 

Stasera cucino cannelloni per festeggiare la partenza dell'ennesimo italiano da Logoborro. 

 

Tutti che se ne vanno. Io rimango qui. E dove potrei stare sennò? Ma l'importante è viverla con simpatia.

 

Oggi ho anche la piantina che mi parla. Mi ci sto affezionando alla piantina. Quando arrivo la mattina mi racconta delle cose che ha fatto la notte e io le racconto le mie. Le sue sono sempre molto più interessanti. A volte le spiego anche dei miei problemi con il lavoro e con l'ammore e lei ha sempre una parolina saggia per me. Le stanno spuntando tanti nuovi fiorellini rosa.

 

Per passare il tempo prima di pranzo punzecchio un pezzo di polistirolo con una puntina e lo trovo anche molto godurioso. Lo spunzecchiamento mi porta ad importanti riflessioni sulla mia vita. Poi scuoto la testa e scaccio via i pensieri profondi.

 

A logoborro sono arrivate le giostre. Ma mica giostre così. Hanno innalzato un big ben di dumila metri nel bel mezzo della piazzetta. I Logoborresi ragazzetti natii del luogo si fanno attaccare ai seggiolini che salgono fino all'orologione del grande ben e poi cadono giù a velocità spropositata. La pubblicità delle giostre dice “ora per vomitare non c'è manco bisogno d'ubriacarsi”. No, non è vero, però sarebbe carino.

 

Venerdì sto organizzando una festa, se ti trovi a Logoborro sei invitato anche tu. Venerdì c'ho anche la prova per entrare nella squadretta di pallavolo. Mamma mamma.

 

Sto leggendo un libro di questi quattro tipi con l'intenzione di suicidarsi che s'incontrano per caso sul tetto d'un palazzone e poi cominciano mille avvincenti avventure. Ridendo e scherzando il libro mi piglia.

 

Manca mezz'ora all'ora pranzo, ora posso cominciare a lavorare, tanto cosa vuoi che riesca a combinare in mezz'ora?!

sabati

 

Alle cinque zero sette del mattino a market place la temperatura era sotto lo zero e quello del mercato buttava giù i sacchi di cipolle come niente fosse. Io ero incappucciata avvolta in una coperta con una borsetta appesa al collo, mi giro e urlo “ragazziiiii dove siete?”. Ve bé andiamo. Sono abbraccettata con uno di sanbenedettodeltronto che mi piace troppo sentirlo parlare. Le macchine sono ghiacciate io non mi sento i piedi. Passa un cane randagio. No, un attimo, non esistono i cani randagi. L'uomo di sanbenedettodeltronto mi fa notare che è una volpe. Cosa ci fanno le volpi a market place? “A monnezza” mi dice con quel suo accento. Stamattina m'è tornata la tosse. Ho la lingua nera e un aereo fra un paio d'ore. Mangio il latte con i baiocchi alla crema alla nocciola. Se la mulino bianco è arrivata Logborro, non ci vorranno molti anni prima che arrivi anche la peretta di perfugas, mi illudo. Ma tanto prendo un aereo, mi faccio una dormita e sono a roma.  

noia mortale

 

Per la noia mortale comincio a googlare il mio fidanzatino delle elementari. Forse era lui l'uomo della mia vita. Continuo con gli altri fidanzatini delle elementari. Niente. Il fidanzatino delle medie niente. Certo che alle elementari ero molto più sveglia. MMMM. Tutti i miei compagnetti delle elementari, dell'asilo delle medie di cui ricordo nome e cognome. E non so perché sono molti. Niente di niente. La noia mortale mi uccide. Solo una che fa l'avvocato. Ma insomma sono solo io che google ti dice vita morte miracoli e cazzi miei con foto sorridente annessa? uffa. Mi lascio uccidere dalla noia mortale allora.