Archivi del mese: luglio 2006

ole'

 


A fine serata davanti alla nostra birrozza ancora con i sorrisi aperti, senza voce
per il giro in bici per Logoborro a sbandierare con io che bedalo e amicuzza torinese
dietro con tutti che ci guardano e sorridono o ridono o solo vorrebbero che facessimo
silenzio, c'è  il discorso, quello calmo e sincero con gesticolaggio esplicativo del 
notro esperto,” ché noi italiani, si sa, che a volte passiamo per furbi e imbroglioni,
e sì che magari a volte siamo un pò approssimativi e cazzoni, ma quando le
cose le facciamo seriamente, non ci sono cazzi per nussuno.”

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abbiamo la casa

 

Lavato messo a posto traslocato fatto finito sfinita.

La mia nuova stanzetta al piano terra della tipica

casetta inglese. è tutto così inglese in quella casa

che l'unica cosa che non sembra c'entrarci niente siamo

noi, le abitantesse. Ieri sera eravamo commosse, mentre

mangiavamo lo spaghetto al sugo ancora puzzose sudate.

Un uomo mi si è piazzato in giardino a petto nudo e

ha creato quattro belle biciclettine dai sei cadaveri

trovati, tutto il giorno sferruzzando. Ci manca troppo il

gatto in casa. Abbiamo le piantine. Abbiamo il mattarello.

Abbiamo la casa.